Lorenzo Ghiberti e la Porta del Paradiso


Lorenzo Ghiberti e la Porta del Paradiso


Lorenzo Ghiberti nacque nel 1378 a Firenze da una relazione extraconiugale che lo portò in gioventù ad avere diversi malintesi con la società dell'epoca. Il suo apprendistato inizia nella bottega orafa del padre Bartolo di Michele detto "Bartoluccio". Qui apprende i primi rudimenti che lo rendono famoso come grande orafo e scultore. L'arte e la cultura tardogotica espressa dalle sue opere ne fanno uno dei massimi esponenti del linguaggio rinascimentale del 1400.

Lorenzo, l'eccellente maestro, partecipa al concorso per la seconda porta del Battistero di Firenze nel 1401, il dato in cui si fa riferimento all'inizio del Rinascimento. Nel 1424 porta a termine l'arduo lavoro con piena soddisfazione dei committenti. La stima guadagnata con quest'imponente opera fu tale che i Consoli dell'Arte di Calimala vengono assegnati alla costruzione della terza porta del Battistero senza un concorso pubblico. Il contratto fu firmato il 2 gennaio 1425. Il Maestro impiegò 27 anni per terminare l'opera. Ci vollero diversi anni per approfondire i temi filosofici del capolavoro dedicato al "vecchio testamento". Collabora con molti artisti dell'epoca per approfondire le tecniche, le esperienze e le abilità manuali che distinguono ogni opera rinascimentale dalle altre.

Nella storia del Casato Orafo Torrini, è stato ritrovato in una lettera scritta dal Ghiberti a Giovanni Turini nell'aprile del 1427 (Museo dell'Opera del Duomo di Siena). Oltre allo scambio di attestati di stima reciproca, nel documento si descrive un quadro di vitalità e di sofferenza che si considera perpetrato a Firenze. In quegli stessi anni, infatti, dovetti collaborare alle forme del Fonte Battesimale del Duomo di Siena insieme a un Jacopo Della Quercia e a un Donatello sugli elementi di una delle opere più significative del primo Rinascimento.

Nel 1420, esattamente 600 anni fa, Brunelleschi iniziò l'apoteosi creativa della cupola di Santa Maria del Fiore che fu poi terminata nel 1461. La porta allora chiamata "Paradiso" si rivelò così bella e apprezzata che fu collocata all'ingresso principale del Battistero.

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